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L’ospitalità 2.0: quando ospitare vuol dire rendere accessibile.
Quante volte abbiamo sentito dire:
“In vacanza come a casa.”Uno slogan potente. Ma nella realtà, quante strutture sono davvero accessibili a tutti?
L’ospitalità 2.0 non è solo design, comfort o servizi premium. È la capacità concreta di creare ambienti inclusivi, sicuri e realmente fruibili da ogni persona.
È questa la visione di Massimo e Piera, proprietari del Residence Trieste a Riva del Garda, che hanno trasformato un’idea in un progetto concreto di turismo accessibile.
Abbiamo fatto loro qualche domanda per raccontare la loro storia.
Cosa significa per voi essere “accessibili” e “inclusivi”?
“Accessibile significa che il nostro luogo è fruibile da tutti.
Significa che ogni persona può vivere gli stessi spazi e le stesse esperienze, senza limiti né ostacoli.”
L’accessibilità non è un servizio extra.
È un diritto.
Come nasce il vostro progetto di vacanza accessibile?
“Troppe volte sentiamo parlare di impossibilità di accesso a strutture pubbliche o ricettive da parte di persone con disabilità. Troppo spesso l’inclusione resta solo sulla carta.”
Il loro progetto nasce dalla volontà di essere una struttura dove:
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Tutti possano sentirsi a proprio agio
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La vacanza sia un’esperienza autentica
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Nessuno debba chiedere “se può” ma semplicemente prenotare
Una visione che risponde a un’esigenza sempre più concreta nel settore turistico.
Cosa non deve mancare in un progetto inclusivo?
“L’attenzione alla persona e la passione per ciò che si fa.”
Mettere la persona al centro significa progettare spazi senza barriere, ma anche creare ambienti che trasmettano calore, familiarità e comfort.
Un residence accessibile non deve sembrare “adattato”.
Deve sembrare casa.
Le difficoltà nella progettazione
Durante la realizzazione del residence non sono mancati ostacoli.
“È difficile trovare professionisti davvero formati sull’eliminazione delle barriere architettoniche. Ci siamo scontrati con i soliti cliché: ‘Ma è solo un centimetro…’ riferito a un battiporta.”
Ed è proprio in quel centimetro che si misura la differenza tra accessibile e non accessibile.
La buona notizia?
Con competenza e determinazione, ogni barriera può essere superata.
Il consiglio per chi vuole realizzare una struttura accessibile
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Affidarsi a professionisti del settore
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Collaborare con associazioni ed esperti di accessibilità
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Conoscere normative ed esigenze reali
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Progettare pensando prima alla persona e poi allo spazio
L’accessibilità non si improvvisa.
Si progetta.
Il futuro del turismo inclusivo
“Vogliamo realizzare nuovi appartamenti accessibili e ampliare i servizi per rendere la vacanza delle persone con disabilità ricca di esperienze.”
Perché il turismo non può ancora permettersi di essere limitato o esclusivo.
L’ospitalità deve evolversi.
Thermomat e il valore dell’accessibilità
Anche per Thermomat creare ambienti sicuri, funzionali e accessibili significa contribuire a un cambiamento culturale.
Bagni sicuri, ausili certificati, soluzioni che garantiscono autonomia:
l’accessibilità è fatta di scelte concrete.